BIBLIOGRAFIA

TESTI FONDAMENTALI

Carlo Ricci, Alberta Romeo, Delia Bellifemine, Giorgia Carradori, Chiara Magaudda, Il manuale ABA-VB – Applied Behavior Analysis and Verbal Behavior (Edizioni Erickson 2014)

Giorgia Carradori, Anna Sangiorgi, L’analisi funzionale del comportamento (Edizioni Erickson 2017)

Delia Bellifemine, Elisa Cellucci, Eleonora Mattei, EserciziABArio (Edizioni Erickson, In Press)

AssoTABA, Linea Guida per l’Intervento ABA nel Disturbo dello Spettro Autistico (www.assotaba.it 2017)

John O. Cooper, Timothy E. Heron, William L. Heward, Applied Behavior Analysis (Pearson 2nd Edition 2017)

TESTI CONSIGLIATI

In preparazione

SEDE DELLE LEZIONI

AULA E05 PIANO TERRA PALAZZO FSE SE NON DIVERSAMENTE SPECIFICATO

(Sul sito Atac Roma puoi trovare il mezzo pubblico più comodo in base al punto di partenza)

PROGRAMMA

*Sono previsti anche dei seminari nel corso del biennio che saranno aperti anche ad esterni. A insandacabile giudizio della direzione il programma potrà subire variazioni.

MODULO 1 DAL 23 AL 26 MAGGIO 2018 - INTRODUZIONE AL MASTER E BASI CONCETTUALI DELL'ABA


Il modulo prenderà avvio il 23 MAGGIO ALLE ORE 12 con i saluti del Prof. Mario Oscar LLANOS – Decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione – e Prof. Antonio Dellagiulia – Direttore dell’Istituto di Psicologia. Verranno fornite tutte le informazioni a carattere logistico e pratico sui servizi offerti dall’Ateneo. Seguirà l’Introduzione al Master da parte del direttore Carlo Ricci. Alle 15.00, dopo la pausa pranzo, i corsisti parteciperanno alla Lectio Magistralis condotta dal Prof. Santo Di Nuovo – Università di Catania e attuale presidente dell’Associazione Italiana di Psicologia – sul tema della valutazione della disabilità intellettiva in comorbilità con le disabilità multiple.

Il giorno 24 MAGGIO ALLE 10 l’incontro si terrà presso la sede dell’Istituto Walden di Roma per la pianificazione e attribuzione delle attività dedicate all’esperienza pratica guidata con l’assegnazione dei Tutor. Alle 15.00 ci sarà il trasferimento presso l’Ateneo Salesiano e il direttore Carlo Ricci condurrà una lezione sull’epistemiologia e sulla storia del comportamentismo attraverso le assunzioni meta teoriche, teoriche e metodologiche della scienza del comportamento.

Il giorno 25 MAGGIO DALLE 9 ALLE 13 il direttore Carlo Ricci (1 ora) e il Prof. Paolo Gambini (3 ore), entrambi docenti dell’Università Pontificia Salesiana, affronteranno i temi cruciali della compliance versus aderence e il ruolo della famiglia con il ciclo di adattamento famigliare. Alle 14, la Dott.ssa Giorgia Carradori presenterà il Walden Institute Autism Model, ossia i protocolli dell’intervento precoce dalla presa in carico alle dimissioni. Dopo la pausa pranzo si affronterà il tema della valutazione del funzionamento del bambino con spettro autistico attraverso l’individuazione dei predittori del successo del trattamento.

Il 26 MAGGIO DALLE 9 ALLE 13, la Dott.ssa Giorgia Carradori presenterà il tema della valutazione del funzionamento del bambino con spettro autistico attraverso l’individuazione dei predittori del successo del trattamento.


MODULO 2 DAL 6 AL 9 SETTEMBRE 2018 - L'AUTISMO: DEFINIZIONE, EPIDEMIOLOGIA E ITER DIAGNOSTICI


Il modulo verrà condotto dall’équipe dell'”Unità Disturbo dello spettro autistico”, coordinata dal prof. Valeri, che opera nell’UOC di Neuropsichiatria infantile (diretta dal prof. Vicari), Dipartimento di Neuroscienze, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Il modulo ha come finalità quella di fornire gli aggiornamenti più recenti sulla ricerca in merito allo spettro autistico, dall’inquadramento diagnostico all’eziologia e il funzionamento. Verrà inoltre presentato l’aggiornamento dei dati epidemiologici in ambito internazionale. Seguirà la descrizione step by step dell’iter diagnostico illustrando il protocollo di valutazione e gli strumenti utilizzati al fine di mettere in grado il corsista di aver la corretta lettura degli esiti, fondamentale per la futura presa in carico di un Supervisore ABA.

Il modulo rispetterà i seguenti orari:

6 settembre > dalle 10 alle 18
7 e 8 settembre > dalle 9 alle 18
9 settembre > dalle 9 alle 14


MODULO 3 DAL 27 AL 30 DICEMBRE 2018 - L’ASSESSMENT FUNZIONALE

AVVISO: IL MODULO 3 SI TERRÀ IN AULA T05 AL PIANO TERRA – CORTILE SUPERIORE
Il modulo verrà condotto dallo staff dell’unità operativa per il trattamento precoce dei disturbi dello spettro autistico coordinata dalla Dott.ssa Chiara Magaudda. Verranno trattati tutti i temi connessi all’assessment funzionale, a partire da procedure di raccolta dati fino ad arrivare alla presentazione delle diverse forme di analisi funzionale del comportamento. Il tutto sarà corredato da materiali didattici, tra cui video esplicativi, al fine di mettere in grado il corsista di padroneggiare tali strumenti, essenziali alla programmazione dell’intervento intensivo precoce. L’attività potrà essere definita come laboratoriale, in quanto sarà arricchita da numerose esercitazioni pratiche che potranno includere role playing, simulazioni, esercitazioni carta e matita, ecc.

Il modulo rispetterà i seguenti orari:

27 dicembre > dalle 10 alle 18
28 e 29 dicembre > dalle 9 alle 18
30 dicembre > dalle 9 alle 14


MODULO 4 DAL 28 AL 31 MARZO 2019 - L’ASSESSMENT FUNZIONALE E LE TECNICHE PER INCREMENTARE, DECREMENTARE E CORREGGERE I COMPORTAMENTI


Il modulo verrà condotto dallo staff dell’unità operativa per il trattamento precoce dei disturbi dello spettro autistico coordinata dalla Dott.ssa Chiara Magaudda. Verranno trattati i temi connessi all’assessment funzionale partendo dalla presentazione dei quattro modelli più diffusi delle diverse forme di Analisi Funzionale del Comportamento. Verrà poi presentato lo stato dell’arte della ricerca sulla valutazione dell’efficacia delle tecniche comportamentali e proseguirà con l’applicazione di metodi di micro teaching nel quale i corsisti presenteranno delle videoriprese delle attività svolte durante l’esperienza pratica guidata che verranno esaminate al fine di rilevare gli eventuali errori procedurali. In questo modo verrà aumentato il livello di consapevolezza e si studieranno i correttivi più efficaci. Si cercherà di distribuire il tempo equamente tra i partecipanti e saranno attivate sessioni di tutoraggio.

Il giorno 31 MARZO 2019 si terrà la prima sessione di valutazione del master: i candidati dovranno sostenere una prova scritta consistente in un elaborato con tre domande aperte pertinente le esperienze pratiche guidate condotte ed una prova teorico-pratica su materiale videoregistrato inerente l’individuazione degli errori dell’operatore e il suggerimento dei comportamenti alternativi.

*Al fine di sostenere la prova entro il 15 marzo devono essere compilati i moduli di referenza sulla pagina masteraba.unisal.it/materiali

Il modulo rispetterà i seguenti orari:

28 marzo > dalle 10 alle 18
29 e 30 marzo > dalle 9 alle 18
31 marzo > dalle 9 alle 14 (*esame)

MODULO 5 DAL 27 AL 30 GIUGNO 2019 - L'INTERVENTO PRECOCE, DALLA CONOSCENZA DELLO SVILUPPO INFANTILE AI PROGRAMMI DI INTERVENTO

*Il modulo si terrà in Aula T05 al piano terra cortile superiore, la stessa usata per il modulo di dicembre. SI RACCOMANDA LA MASSIMA PUNTUALITÀ

Il modulo prenderà avvio, DALLE 10 ALLE 13, con la lezione del Prof. Antonio Dellagiulia, Direttore e docente dell’Istituto di Psicologia dell’Università Pontificia Salesiana, sul tema dello sviluppo infantile, i legami di attaccamento e i disturbi psicopatologici.
Dopo la pausa pranzo, ALLE 14.00, ci sarà una lezione tenuta dal Prof. Carlo Ricci sulla costruzione del programma di intervento.  Seguirà la presentazione di alcuni programmi da parte della Dott.ssa Giuseppina Matrone, supervisore ABA e PhD. Nei giorni seguenti si alterneranno il Prof. Ricci e la Dott.ssa Matrone.

Il 30 GIUGNO 2019 i candidati dovranno sostenere una prova scritta commentando alcuni casi di studio presentati dalla commissione di valutazione. Nella prova teorico-pratica dovranno dimostrare di saper impostare sistemi di assessment diretti ed indiretti, assessment funzionale e raccolta dati a partire da presentazioni di videoregistrazioni a loro proposte.

Il modulo rispetterà i seguenti orari:

27 giugno > dalle 10 alle 18
28 e 29 giugno > dalle 9 alle 18
30 giugno > dalle 9 alle 14 (*esame)


MODULO 6 DAL 19 AL 22 SETTEMBRE 2019 - I SISTEMI DI COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA E LE TECNOLOGIE ASSISTIVE


Il modulo prenderà avvio con una Lectio Magistralis del Prof. Giulio Lancioni dell’Università di Bari e direttore del Centro di Ricerca della Lega del Filo d’Oro, il quale presenterà una rassegna di studi e ricerche nell’ambito dell’Assistive Technology con particolare riferimento alle situazioni di disabilità multiple con condizioni di particolare gravità. Successivamente il tema si svilupperà con la presentazione della metodologia sperimentale su soggetto singolo. Seguirà la lezione del Prof. Orazio Miglino dell’Università di Napoli e ISTC CNR Roma che presenterà il programma di ricerca sullo sviluppo di un’intelligenza artificiale addestrabile mediante tecniche di derivazione ABA.

MODULO 7 DAL 19 AL 22 DICEMBRE 2019 - L'INTERVENTO ABA NEL CONTESTO SCOLASTICO E SOCIALE


Il modulo inizierà con una lezione del direttore Carlo Ricci sull’analisi del contesto scuola e il ruolo del tecnico ABA, del supervisore ABA e del rapporto scuola-famiglia. Seguirà una lezione del Prof. Zbigniew Formella, docente dell’Università Pontificia Salesiana, sulla psicologia dell’educazione sottolineando il possibile ruolo dei pari a cui attribuire eventuali funzioni di tutoraggio e apprendimento cooperativo. Seguiranno presentazioni di interventi ABA nel contesto classe e sociale.

MODULO 8 DAL 26 AL 29 MARZO 2020 - I PROGRAMMI DI INTERVENTO PRECOCE


Il modulo sarà in continuità con il tema del MODULO 5 proponendo aree specifiche di intervento, quali l’autonomia personale, l’alimentazione, la gestione e l’educazione relativa ai comportamenti etero ed autoaggressivi (autostimolazioni, stereotipie, comportamenti oppositivi, comportamenti di fuga e di evitamento, ecc). Il modulo proporrà numerose videoregistrazioni che illustreranno nei dettagli i programmi e i corsisti impareranno ad individualizzare tali programmi di intervento.

ESAME FINALE
I candidati dovranno presentare un elaborato scritto a loro scelta tra una rassegna della letteratura internazionale su un tema pertinente alla proprie esperienze pratiche guidate, oppure uno studio di caso con disegno sperimentale a soggetto singolo. La prova teorico-pratica consisterà nello studio di un caso attraverso materiale documentale (cartaceo e videoriprese) per il quale dovranno redigere una bozza di programma individualizzato e discuterlo con i membri della commissione esaminatrice.

DURATA

Il corso di Master di II livello in “Supervisore in Applied Behavior Analysis in Intervention
for Autism Spectrum Disorders Program” è di durata biennale per un ammontare di 3.000 ore di
lavoro, alle quali corrispondono 120 ECTS. La frequenza al corso è obbligatoria per l’80% del totale delle attività formative. Saranno valutati dei Crediti formativi. Per esperienze pregresse, pertinenti la formazione del Master, come crediti formativi, ad insindacabile giudizio della Direzione, possono essere riconosciuti fino ad un massimo di 16 CFU.

IL PROFILO DI COMPETENZE SPECIFICHE DEL SUPERVISORE ABA

L’ABA è un intervento comportamentale di alta specificità e per tale motivo è necessario definire con precisione il profilo professionale ed il sistema di credenziali che definiscono la professione di Supervisore ABA – professionalità intrinsecamente legata a quella del professionista che applica l’intervento ABA. In tale ottica risulta opportuno diffondere specifiche linee guida volte a fornire un chiaro riferimento alle competenze e alla formazione specifica di professionisti che si propongono per il coordinamento e la supervisione dei programmi ABA. Sulla base di questa premessa, ed in virtù del fatto che il professionista che applica interventi ABA opera in un contesto di intervento multi professionale, la principale figura di riferimento è rappresentata da un Supervisore qualificato.
I Supervisori operano sulla base della letteratura scientifica ed applicano procedure e strategie documentate ed evidence-based nonché protocolli di intervento costruiti su oggettive rilevazioni e osservazioni, elementi fondanti il complesso processo decisionale-operativo. I Supervisori orientano le opzioni a disposizioni in considerazione della situazione specifica del cliente, individualizzando l’intervento e tenendo conto dei risultati dell’osservazione diretta provenienti da una serie di valutazioni nei contesti di vita quotidiana.
Nelle tabella seguente è riportato l’elenco dettagliato delle conoscenze teorico pratiche che il Supervisore ABA deve possedere per implementare i piani di intervento. Tale checklist è tratta da i testi di riferimento dei seguenti autori nonché dai programmi della Scuola di Specializzazione Istituto Walden (Roma e Bari) riconosciuta dal MIUR:
– Richard Foxx (1982)
– Bauer, Ricci, & Meazzini (1984)
– Cooper, Heron & Heward (2007)
– Ricci et al. (2014)
– Martin & Pear (2015)


I. Conoscenza delle basi teoriche e del fondamento logico dell’Applied Behavior Analisys

  1. Storia ed epistemologia del comportamentismo
  2. Condizionamento classico
  3. Condizionamento operante
  4. Abituazione e Sensibilizzazione
  5. Principi etici e deontologia professionale
  6. Modificazione del comportamento nelle problematiche educative dell’età evolutiva

II. Conoscenza dei principi dentologici ed etici

  1. La relazione terapeutica
  2. Aspetti tecnici, etici e deontologici

III. Conoscenza teorico pratica del patrimonio di tecniche nell’Applied Behavior Analysis

  1. Rinforzo positivo e negativo
  2. Tipi di rinforzatori
  3. Establishing opera­tions (EO)
  4. Rinforzo contingente e non contingente
  5. Rinforzi naturali
  6. Rinforzo continuo
  7. Rinforzo Intermittente
  8. Modelli a rapporto, Schemi a rapporto fisso (RF), Schemi a rapporto variabile (RV)
  9. Modelli ad intervallo. Schemi a intervallo fisso (IF), Schemi a intervallo variabile (IV)
  10. Modelli intervallo con validità limitata, Schemi di rinforzo a IV con validità limitata
  11. Modelli a durata, Schemi a durata fissa (DF), Schemi a durata variabile (DV)
  12. DRO (rinforzamento differenziale di comportamenti alternativi)
  13. DRA (rinforzamento differenziale di comportamenti adeguati)
  14. DRI (rinforzamento differenziale di comportamenti incompatibili)
  15. Rinforzatori incondizionali e rinforzatori condizionali
  16. Rinforzatori generalizzati, rinforzatori di sostegno
  17. Estinzione
  18. Recupero spontaneo
  19. Shaping
  20. Dimensioni del comportamento Topografia, Frequenza, Durata, Intensità, Latenza
  21. La discriminazione dello stimolo
  22. Controllo dello stimolo
  23. Stimoli antecedenti: SD E SA
  24. Fading
  25. Prompting
  26. Definizione operazionale di un obiettivo comportamentale
  27. Task analysis delle sequenze comportamentali
  28. Criteri di padronanza e criteri di esecuzione
  29. Chaining
  30. Guida graduata
  31. Concatenamento anterogrado, Concatenamento retrogrado, Presentazione del compito totale
  32. Generalizzazione dello stimolo
  33. Generalizzazione dello stimolo in base all’apprendimento concettuale
  34. Generalizzazione dello stimolo in base alle classi di equivalenza
  35. Generalizzazione della risposta
  36. Generalizzazione della risposta in base a somiglianza fisica
  37. Generalizzazione della risposta in base all’apprendimento concettuale
  38. Generalizzazione della risposta in base alle classi di equivalenza
  39. Momentum comportamentale
  40. Punizione
  41. Il modello del trattamento meno restrittivo
  42. Tipi di stimoli punitivi
  43. Saziazione e pratica negativ
  44. Blocco fisico
  45. Timeout
  46. Ipercorrezione
  47. Costo della risposta
  48. Comportamento modellato da contingenze e comportamento governato da regole
  49. Modeling, imitazione, guida fisica
  50. Token Economy
  51. Ciclo istruzionale e programmi di insegnamento apprendimento

IV. Conoscenza teorica e pratica delle procedure di Assessment, analisi funzionale

  1. Assessment comportamentale
  2. Baseline
  3. Procedure indirette di assessment
  4. Procedure dirette di assessment
  5. Registrazione continua, a intervalli e campionamento a tempo
  6. Accuratezza delle osservazioni
  7. Assessment funzionale del comportamento problematico
  8. Assessment con questionari
  9. Assessment osservativo
  10. Analisi funzionale sperimentale
  11. Comportamenti problematici mantenuti dall’attenzione degli altri (rinforzo sociale positivo)
  12. Comportamenti problematici mantenuti dall’auto-stimolazione (rinforzo sensoriale interno positivo)
  13. Comportamenti problematici mantenuti dalle conseguenze ambientali (rinforzo sensoriale esterno positivo)
  14. Comportamenti problematici mantenuti dall’evitamento di una richiesta (rinforzo sociale negativo)
  15. Comportamenti problematici elicitati (rispondenti)
  16. Cause organiche di comportamenti problematici

V. Conoscenze teorico-pratiche per la Pianificazione, l’applicazione e la valutazione dei programmi di intervento

  1. Mantenimento e valutazione del programma
  2. La ricerca in terapia comportamentale
  3. Disegni a baseline multiplo
  4. Baseline multiplo su diversi comportamenti
  5. Baseline multiplo su diverse situazioni
  6. Baseline multiplo su diversi soggetti
  7. Disegni a trattamenti alternati
  8. Analisi e interpretazione dei dati
  9. Misurare e valutare i risultati di un programma
  10. Calcolo della frequenza
  11. Calcolo della concordanza
  12. Registrazione e rilevazione della linea di base dell’intervento
  13. Campionamento a tempo

V. Conoscenze teorico-pratiche per la Pianificazione, l’applicazione e la valutazione dei programmi di intervento

  1. Mantenimento e valutazione del programma
  2. La ricerca in terapia comportamentale
  3. Disegni a baseline multiplo
  4. Baseline multiplo su diversi comportamenti
  5. Baseline multiplo su diverse situazioni
  6. Baseline multiplo su diversi soggetti
  7. Disegni a trattamenti alternati
  8. Analisi e interpretazione dei dati
  9. Misurare e valutare i risultati di un programma
  10. Calcolo della frequenza
  11. Calcolo della concordanza
  12. Registrazione e rilevazione della linea di base dell’intervento
  13. Campionamento a tempo

VI. Conoscenza teorico pratica dei principali modelli ABA nel trattamento dei Disturbi dello spettro dell’autismo

  1. Precision Teaching
  2. Setting DDT (Discrete Trial Teaching)
  3. Setting NET (Natural Environment Training)
  4. Setting Incidentale (incidental Training – IT)

VII. Conoscenza teorico pratica delle procedure di Verbal Behavior

  1. Precision Teaching
  2. Setting DDT (Discrete Trial Teaching)
  3. Setting NET (Natural Environment Training)
  4. Setting Incidentale (incidental Training – IT)

VIII. Conoscenza teorico pratica delle procedure di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)

  1. Unaided strategies
  2. Aided strategies

ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE

Il Master si articola in due parti:

  1. Corsi e seminari teorico pratici
  2. Esperienza pratica guidata (Tirocinio).

Quest’ultima è predominante rispetto alla prima. Le ragioni sono imputabili a due ordini di fattori: il primo concerne la natura teorico-metodologica dell’approccio di riferimento, caratterizzandosi per un corpus teorico di relativa complessità a fronte, invece di una evidente complessità delle tecnologie comportamentali da esso derivate; il secondo fattore è che il Master ambisce a formare professionisti in grado di svolgere i compiti tipici di un supervisore immediatamente terminato il percorso formativo e, questo sarà possibile solo garantendo una costante e sistematica attività di esposizione alla pratica clinica supervisionata. Il Master metterà a disposizione un Tutor con qualifica di Supervisore ABA-VB ogni due massimo tre frequentanti il Master, inizialmente (prima annualità) assegnerà ad ognuno di loro due famiglie in trattamento che seguirà come tecnico ABA supervisionato, con altre due famiglie affiancherà il tecnico al momento operativo e sarà sempre supervisionato dal Tutor, nella seconda annualità con alte due famiglie affiancherà il supervisore Tutor con almeno due famiglie ed infine sarà affiancato dal Supervisore nella presa in carico di altre due famiglie. Al completamento del percorso formativo ogni partecipante avrà sperimentato la pratica clinica con almeno 16 studi di caso per non meno di 2.000 ore di esperienza pratica guidata distribuite nelle due annualità.

CORSI E SEMINARI > 32 ECTS

Le varie forme di Autismo – definizioni e sistemi di classificazione internazionali – 4 ECTS
Le basi teoriche dell’ABA – 4 ECTS
La valutazione del comportamento – sistemi di assessment – 4 ECTS
L’assessment Funzionale – 4 ECTS
Tecniche per incrementare comportamenti adeguati – 4 ECTS
Tecniche per decrementare comportamenti inadeguati – 4 ECTS
I programmi di Intervento Precoce (Walden Istitute ABA Center) – 4 ECTS
I sistemi di Comunicazione Aumentativa Alternativa e Tecnologie Assistive – 4 ECTS

ESPERIENZA PRATICA GUIDATA (TIROCINIO) > 80 ECTS

Affiancamento Tecnico ABA – 40 ECTS

Affiancamento Supervisori – 40 ECTS

ESAMI E VALUTAZIONI IN ITINERE > 8 ECTS

Al termine del primo semestre della prima annualità

2 ECTS
Il candidato dovrà sostenere una prova scritta consistente in un elaborato con tre domande aperte pertinente le esperienze pratiche guidate condotte ed una prova teorico-pratica su materiale videoregistrato inerente l’individuazione degli errori dell’operatore e il suggerimento dei comportamenti alternativi.

Al termine della prima annualità

2 ECTS
Il candidato dovrà sostenere una prova scritta commentando alcuni casi di studio presentati dalla commissione di valutazione. Nella prova teorico-pratica dovrà dimostrare di saper impostare sistemi di assessment diretti ed indiretti, assessment funzionale e raccolta dati a partire da presentazioni di videoregistrazioni a lui proposte.

Al termine del primo semestre della seconda annualità

2 ECTS
La prova scritta consisterà nella presentazione di una relazione di un workshop al quale ha assistito integralmente redatta dal candidato. La prova teorico-pratica riguarderà il confronto tra alternative di tecniche d’intervento a partire dalla presentazione di uno o più casi proposti dalla commissione di valutazione.

ESAME FINALE AL TERMINE DEL MASTER

2 ECTS
Il candidato dovrà presentare un elaborato scritto a sua scelta tra una rassegna della letteratura internazionale su un tema pertinente alla proprie esperienze pratiche guidate, oppure uno studio di caso con disegno sperimentale a soggetto singolo. La prova teorico-pratica consisterà nello studio di un caso attraverso materiale documentale (cartaceo e videoriprese) per il quale dovrà redigere una bozza di programma individualizzato e discuterlo con i membri della commissione esaminatrice.