REGOLAMENTO INTERNO DEL MASTER BIENNALE DI II LIVELLO IN SUPERVISOR IN APPLIED BEHAVIOR ANALYSIS IN INTERVENTION FOR AUTISM SPECTRUM DISORDERS PROGRAM

Art. 1 (Finalità del Master)

(1) Il presente regolamento disciplina l’istituzione e l’organizzazione del Master in Supervisor in Applied Behavior Analysis in Intervention for Autism Spectrum Disorders Program.

(2) Il Master ha durata biennale e prevede 120 ECTS per un totale di 3.000 ore di lavoro a carico dello studente. Al completamento del percorso formativo ogni partecipante avrà sperimentato la pratica clinica con almeno 16 studi di caso per non meno di 2.000 ore di esperienza pratica guidata (Tirocinio) distribuite nelle due annualità.

(3) Il Master è gestito dall’Istituto di Psicologia – Facoltà di Scienze dell’Educazione – Università Pontificia Salesiana in collaborazione con l’Istituto Walden del quale fa parte la Scuola di Specializzazione di Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (decreto del MIUR 16/11/2000).

(4) I contenuti del programma del Master prevedono la suddivisione in due parti: corsi e seminari teorico pratici, esperienza pratica guidata (tirocinio).

Nella parte dei corsi gli insegnamenti fondamentali sono:

  • Le varie forme di Autismo – definizioni e sistemi di classificazione internazionali
  • Le basi teoriche dell’ABA
  • La valutazione del comportamento – sistemi di assessment
  • L’assessment Funzionale
  • Tecniche per incrementare comportamenti adeguati
  • Tecniche per decrementare comportamenti inadeguati
  • I programmi di Intervento Precoce (Walden Istitute ABA Center)
  • I sistemi di Comunicazione Alternativa e Aumentativa

(5) Le competenze del consulente supervisore ABA saranno:

  • Conoscenza dei principi deontologici ed etici
  • Conoscenze relative ai contesti (famiglia, scuola, servizi)
  • Conoscenza delle basi teoriche e del fondamento logico dell’Applied Behavior
  • Conoscenza teorico pratica del patrimonio di tecniche nell’Applied Behavior Analysis Analisys
  • Conoscenza teorica e pratica delle procedure di Assessment, analisi funzionale
  • Conoscenze teorico-pratiche per la Pianificazione, l’applicazione e la valutazione dei programmi di intervento
  • Conoscenza teorico pratica dei principali modelli ABA nel trattamento dei Disturbi dello spettro dell’autismo
  • Conoscenza teorico pratica delle procedure di Verbal Behavior
  • Conoscenza teorico pratica delle procedure di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)

Art. 2 (Ammissione al Master)

(1) Il Master è a numero chiuso e sono ammessi dopo selezione 16 partecipanti che dovranno essere in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale in Psicologia, in Scienze Cognitive oppure in Medicina e Chirurgia con abilitazione alla Psicoterapia. Il Master prenderà avvio con almeno 14 iscritti.

(2) La valutazione di ammissione al corso biennale di Master di II livello in “Supervisor in Applied Behavior Analysis in Intervention for Autism Spectrum Disorders Program” è per titoli.

(3) Ai fini della formulazione della graduatoria di merito, la Commissione giudicatrice ha a disposizione per ciascun candidato un punteggio massimo di 70 punti secondo i seguenti criteri:

a) voto di laurea. Il punteggio massimo attribuibile è pari a punti 10.
b) frequenza di una specializzazione pubblica o privata riconosciuta dal MIUR in Psicoterapia (fino ad un massimo di punti 20).
c) valutazione del curriculum di studio universitario e professionale, relativamente alla presenza di esperienze nel settore dell’autismo (fino ad un massimo di punti 10).
d) Valutazione del curriculum e dell’esperienza nel settore dell’ABA (fino ad un massimo di punti 20).
e) Valutazione di altri titoli (corsi di perfezionamento/master/dottorati) inerenti le materie oggetto del corso di Master (fino ad un massimo complessivo di punti 10)

– dottorato di ricerca: se attinente punti 10, se non attinente punti 5;

– corsi di perfezionamento post-laurea: se attinente punti 2, se non attinente punti 1

– Master universitari fino a 5 punti:

  • Master di II livello attinente, punti 3;
  • Master di II livello non attinente, punti 2;
  • Master di I livello attinente, punti 2;
  • Master di I livello non attinente, punti 1;

(4) La commissione esaminatrice per la valutazione dei titoli è composta dal direttore del Master e da almeno due docenti da lui indicati.

(5) A conclusione delle prove viene emessa una graduatoria di ammissione in base al punteggio ottenuto.

Art. 3 (Prove d’esame)

(1) Sono previste forme di valutazione in itinere così suddivise.

  • Al termine del primo semestre della prima annualità il candidato dovrà sostenere una prova scritta consistente in un elaborato con tre domande aperte pertinente le esperienze pratiche guidate condotte ed una prova teorico-pratica su materiale videoregistrato inerente l’individuazione degli errori dell’operatore e il suggerimento dei comportamenti alternativi.
  • Al termine della prima annualità il candidato dovrà sostenere una prova scritta consistente in un elaborato con tre domande aperte pertinente le esperienze pratiche guidate condotte ed una prova teorico-pratica su materiale videoregistrato inerente l’individuazione degli errori dell’operatore e il suggerimento dei comportamenti alternativi.
  • Al termine del primo semestre della seconda annualità La prova scritta consisterà nella presentazione di una relazione di un workshop al quale ha assistito integralmente redatta dal candidato. La prova teorico-pratica riguarderà il confronto tra alternative di tecniche d’intervento a partire dalla presentazione di uno o più casi proposti dalla commissione di valutazione.

2) La valutazione di ogni prova viene effettuata in trentesimi.

3) La commissione esaminatrice per le prove d’esame è composta da almeno tre membri del Collegio dei Docenti e presieduta dal Direttore del Master o suo delegato.

Art. 4 (Esame finale)

(1) La valutazione finale al termine del Master consiste in un elaborato scritto a scelta tra una rassegna della letteratura internazionale su un tema pertinente alla proprie esperienze pratiche guidate, oppure uno studio di caso con disegno sperimentale a soggetto singolo. La prova teorico-pratica consisterà nello studio di un caso attraverso materiale documentale (cartaceo e videoriprese) per il quale dovrà redigere una bozza di programma individualizzato e discuterlo con i membri della commissione esaminatrice.

(2) La valutazione finale si esprime in trentesimi.

(3) Al superamento degli esami finali (almeno 18/trentesimi) verrà rilasciato dalla Facoltà Di Scienze dell’Educazione un diploma di Master Universitario di II livello in Supervisore in Applied Behavior Analysis in Intervention for Autism Spectrum Disorders Program.

Art. 5 (Frequenza)

(1) La frequenza delle lezioni e dei seminari teorico pratici è obbligatoria ed è documentata con la firma apposta dal corsista quale prova della frequenza.

(2) Non è ammesso agli esami di fine anno il corsista che non abbia frequentato l’80% delle attività didattiche.

Art. 6 (Tirocinio)

(1) Il tirocinio viene svolto nel Centro ABA-VB dell‘Istituto Walden di Roma, Bari, Trento e Foggia ovvero in altre strutture convenzionate.

Art. 7 (Direttore del Master)

(1) Il Direttore del Master è il Prof. Carlo Ricci.

(2) Il Direttore ha la responsabilità didattica ed organizzativa del Master, e risponde in particolare:

A) dei programmi didattici
B) della frequenza obbligatoria dei corsisti
C) dell’effettivo svolgimento di tutte le lezioni e di tute le attività svolte da parte dei docenti e tutor
D) del buon funzionamento della segreteria del Master
E) presiede il Comitato Tecnico Scientifico

Art. 8 (Comitato Tecnico-Scientifico)

Il Comitato Tecnico Scientifico è costituito dai seguenti membri ed ha compiti di consultazione:

  • Prof. Antonio Dellagiulia (Università Pontificia Salesiana)
  • Prof. Santo Di Nuovo (Università degli Studi di Catania)
  • Prof. Giulio Lancioni (Università “Aldo Moro” di Bari)
  • Prof. Orazio Miglino (Università “Federico II di Napoli)
  • Prof. Carlo Ricci (Istituto Walden di Roma e Bari)
  • Prof. Peter Sturmey (Queen University of New York)
  • Prof. Stefano Vicari (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma)
  • Prof. Formella Zbigniew (Università Pontificia Salesiana)

Art. 9 (Docenti)

Su proposta del Direttore del Master sono nominati i seguenti docenti ai quali potranno seguire ulteriori nomine:

  • Prof. Antonio Dellagiulia (Università Pontificia Salesiana)
  • Prof. Paolo Gambini (Università Pontificia Salesiana)
  • Prof. Giulio Lancioni (Università “Aldo Moro” di Bari)
  • Prof. Orazio Miglino (Università “Federico II di Napoli)
  • Prof. Carlo Ricci (Istituto Walden di Roma e Bari)
  • Prof. Peter Sturmey (Queen University of New York)
  • Prof. Stefano Vicari (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma)
  • Prof. Formella Zbigniew (Università Pontificia Salesiana)
  • Dott. Giovanni Valeri (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma)
  • Dott.ssa Chiara Magaudda (Istituto Walden di Roma e Bari)
  • Dott.ssa Giorgia Carradori (Istituto Walden di Roma e Bari)
  • Dott.ssa Elenora Mattei (Istituto Walden di Roma e Bari)
  • Dott.ssa Elisa Cellucci (Istituto Walden di Roma e Bari)

Art. 10 (Tutor)

Su proposta del Direttore del Master sono nominati i seguenti tutor ai quali potranno seguire ulteriori nomine:

A) sono in possesso di Laurea in Psicologia o Medicina abilitati all’esercizio della Psicoterapia
B) documentata attività di supervisore in interventi ABA precoci e intensivi su bambini con spettro autistico

  • Dott.ssa Giorgia Carradori
  • Dott.ssa Elisa Cellucci PhDS
  • Dott.ssa Delia Bellifemine
  • Dott.ssa Chiara Magaudda
  • Dott.ssa Elenora Mattei PhDS
  • Dott.ssa Giusy Matrone
  • Dott.ssa Alberta Romeo PhD

Art. 11 (Amministrazione)

(1) L’Università Pontificia Salesiana stabilisce la quota di partecipazione al Master a carico dei corsisti.

(2) Tale quota per l’Anno Accademico 2018-2019 e 2019-2020 è complessivamente in 3.900 euro IVA inclusa. Le tasse non sono rimborsabili ed è possibile pagare in tre rate: 900 euro all’atto dell’iscrizione entro il 31 marzo, 1500 euro entro il 30 giugno 2018 e 1500 euro entro il 9 febbraio 2019 a saldo della quota biennale.

Art. 11 (Doveri dei corsisti)

(1) I corsisti sono tenuti alla frequenza delle lezioni e del tirocinio.

(2) Eccezionalmente possono essere giustificate assenze fino al 20% delle attività proposte dal Master.

(3) Qualora un corsista sia impedito a proseguire nella frequenza da gravi e comprovati motivi, può chiedere una interruzione temporanea del Master. Ove il lasso di tempo intercorrente tra l’interruzione della frequenza e la sua ripresa sia eccessivo, a giudizio di una commissione presieduta dal Direttore del Master ed un altro docente designato da quest’ultimo, la stessa commissione potrà sottoporre detti corsisti ad un colloquio di esame.

(4) Ai fini dell’ammissione dell’esame finale di ogni anno il corsista dovrà risultare in regola con i pagamenti delle quote di iscrizione e frequenza.

Art. 12 (crediti formativi)

(1) In conformità con il sistema creditizio adottato dalle università il Master può riconoscere al frequentante per esperienze pregresse, pertinenti la formazione del Master, come crediti formativi, ad insindacabile giudizio della Direzione, fino ad un massimo di 16 CFU.